Qui riportata un’anatomia dello strumento, ovvero una dissezione, che permette di comprendere la posizione dei vari componenti, portando ad avere una visione maggiormente chiara del funzionamento stesso del Periscopio Solare.
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lunedì 9 novembre 2020
sabato 24 ottobre 2020
#STEP 8 - I MATERIALI
Il Periscopio Solare, inventato dall'Ingegnere Santoni, era costituito da un corpo principale in ghisa, per conferirne una buona resistenza agli urti e agli sbalzi termici e da alcuni prismi in vetro, che permettono la riflessione della luce.
Ai giorni d'oggi lo strumento è stato sostituito nella sua funzione dai satelliti, da elicotteri quadrirotori e aeromobili a pilotaggio remoto, comunemente conosciuti come droni.
Sia la ghisa, gli specchi, che il vetro sono materiali che rivestono un ruolo di enorme importanza per la storia delle cose.
| Ghisa |
Si possono far risalire i primi tentativi di produzione della ghisa al 1000 a.C. I minerali ferrosi venivano riscaldati con carbone di legna in forge rudimentali. In Europa, lo sviluppo della ghisa giunse con relativo ritardo, E molto probabilmente perché i forni non riuscivano a superare la temperatura di fusione minima della combinazione ferro carbonio, compresenza del carbonio del zero, 81% che è pari a 750 °C. Isa era un altro materiale da fonderia, ma aveva scarse qualità meccaniche. Al termine del XIV secolo inizia a crearsi un mercato della ghisa, spinto dalla necessità di produrre cannoni e palle da cannone.
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| Vetro |
Il primo utilizzo del vetro secondo Plinio il vecchio risale al III millennio a.C. in Mesopotamia e veniamo utilizzato esclusivamente come decorazione. Uno sviluppo della tecnica si ebbe nell’VIII secolo in fenicia dove iniziarono a produrre delle stoviglie e altri utensili per poi arrivare al 1000 a.C. in Cina, dove vennero ritrovati piccoli vasi. Durante l’impero romano fu sviluppata la tecnica di soffiar Joe che ha permesso che molti oggetti costosi diventassero di uso comune. Durante il VI-VII secolo d.C. si sviluppò l’uso del mosaico in vetro nell’arte bizantina.Cos’è un seguirsi dei secoli E delle civiltà il vetro venne impiegato nella produzione di oggetti di uso comune, ma anche per lizzazione di oggetti di lusso. Al 1369 risale la produzione di specchi a Morano e solamente al 1939 risalgono le prime fibre di vetro.
sabato 17 ottobre 2020
#STEP 3 - GLOSSARIO
Quali sono le componenti del Periscopio Solare?
Lo strumento è corredato da:
- Camera Solare: destinata a fotografare il Disco Solare, è munita di 9 obiettivi.
- Pellicola: sottile nastro di materiale naturale trasparente utilizzato per imprimere le immagini.
- Magazzino della Pellicola: dove viene raccolta la pellicola e che si occupa del funzionamento di:
- Bussola magnetica: attraverso i punti cardinali riesce ad indicare in che direzione è stata catturata la fotografia scattata.
- Giroscopio: dispositivo fisico che, basandosi sulla legge di conservazione del moto angolare, è in grado di muoversi in modo peculiare sul proprio asse, mantenendo un orientamento fisso, con l'asse che punta nella direzione di rotazione.
- Statoscopio: strumento barometrico sensibile a piccole variazioni di pressioni, che permette di identificare variazioni di quota tra le varie prese.
- Obiettivi: dispositivi ottici in grado di raccogliere e riprodurre un'immagine.
- Prismi in vetro: permettono la riflessioni delle immagini.
- Otturatore a Ghigliottina: consente la rapida contemporanea apertura dei nove obiettivi in ciascuno degli istanti nei quali la macchina da presa principale, alla quale il periscopio è solidale, fotografa i terreno.
domenica 11 ottobre 2020
#STEP 2 - L'IMMAGINE
Il modello di Periscopio Solare qui in figura è possibile da reperire presso l'Istituto Geografico Militare di Firenze.
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