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| Grafico della parole "Periscopio Solare" |
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| Grafico della parola "Fotogrammetria" |
L'analisi della parola "Fotogrammetria" permette di comprendere la diffusione di tale scienza e il continuo lavoro di ricerca negli ultimi anni.
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| Grafico della parole "Periscopio Solare" |
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| Grafico della parola "Fotogrammetria" |
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| "Camera Comics", pag 1 (Ottobre 1944) |
Il Periscopio Solare venne brevettato dal suo inventore, l'Ing. Santoni, in particolare quando iniziò la sua collaborazione con le Officine Galileo di Firenze che divennero concessionari dei vari brevetti che portano il suo nome.
Eccone un esempio:
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| Brevetto Periscopio Solare, 1938 |
Qui riportata un’anatomia dello strumento, ovvero una dissezione, che permette di comprendere la posizione dei vari componenti, portando ad avere una visione maggiormente chiara del funzionamento stesso del Periscopio Solare.
Il primo a costruire il Periscopio Solare fu sicuramente il suo inventore l'Ingegnere Ermenegildo Santoni presso l'Istituto Geografico Militare di Firenze, per poi proseguire il suo cammino di ricerca e produzione presso le Officine Galileo di Firenze.
Dato il vasto impiego militare dello strumento, sarà stato sicuramente riprodotto su vasta scala dai reparti militari statali per poter fronteggiare i conflitti bellici avvenuti nel periodo del suo impiego, ovvero tra il 1931 e il 1948.
Ai giorni d'oggi lo strumento è stato sostituito nella sua funzione dai satelliti, da elicotteri quadrirotori e aeromobili a pilotaggio remoto, comunemente conosciuti come droni.
Sia la ghisa, gli specchi, che il vetro sono materiali che rivestono un ruolo di enorme importanza per la storia delle cose.
| Ghisa |
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| Vetro |
Il Periscopio Solare è composto dalla camera solare destinata a fotografare il disco solare, dal magazzino della pellicola con i relativi congegni per il funzionamento automatico della bussola magnetica del direzionale giroscopio e dello statoscopio.
Allo scopo di poter raccogliere sulla pellicola l’immagine del sole, quali siano la sua altezza sull’orizzonte la direzione della rotta (prua dell’aereo) la camera solare munita di nove obiettivi, dei quali uno centrale che raccoglie direttamente un campo conico di circa 60° ed otto superfici, ciascuno dei quali, mediante una sola riflessione attraverso un sovrastante prisma, raccoglie un campo di circa 55° in senso verticale e di circa 45° in senso orizzontale.
Tutti i prismi sono incollati fra loro e collegati da un anello in vetro sottostante.
Un semplice otturatore ghigliottina comandato elettricamente consente la rapida contemporanea apertura di nuovi obiettivi in ciascuno degli istanti nei quali la macchina da presa principale, la quale per gli scopi solidale, fotografa il terreno.
Nello stesso istante due indici di riferimento diametralmente opposti intorno al gruppo dei prismi, vengono illuminati mediante lampadine elettriche e la loro immagine viene fissata sulla pellicola, mediante un adatto sistema di prismi ed un obiettivo.
Quali sono le componenti del Periscopio Solare?
Lo strumento è corredato da:
Il modello di Periscopio Solare qui in figura è possibile da reperire presso l'Istituto Geografico Militare di Firenze.
Il Periscopio Solare è uno strumento la cui invenzione è risalente al 1925-26 per mano dell'Ingegnere Ermenegildo Santoni.
Strumento dalle molteplici funzionalità tra le quali quella di permettere la fotografia del disco solare, in modo da poter catturare l'immagine del Sole su una pellicola.
Venne inoltre impiegato nella ricerca di riduzione di errori sistematici nelle triangolazioni aeree, oltre a definire la giacitura approssimata del fotogramma, per permettere la restituzione di rilievi aerofotogrammetrici, ovvero un terreno di conformazione orografica generica ( non considerabile piano).
Lo strumento in considerazione, pertanto, venne ampiamente utilizzato per fornire una visione aerea del territorio, in modo da permettere a chi interessato, di fruire di una cartografia aggiornata e più affidabile, infatti tra il 1931 e il 1948 lo strumento in esame, il Periscopio Solare, venne più volte utilizzato nell'applicazione della Fotogrammetria Aerea.
Grazie all'ausilio di tale strumento infatti, fu possibile con i voli fotogrammetrici, realizzare decine di documenti che contenessero e raggruppassero tutte le informazioni e le cognizioni topografiche, oltre a restituire la conformazione orografica di un territorio.
Tali informazioni risultarono di vitale importanza in un periodo storico caratterizzato da un continuo susseguirsi di conflitti bellici, in cui nessuna delle carte a disposizione avrebbe potuto, per scarsità di informazioni precise, soddisfare le esigente tattico militari, anche perché non bisogna dimenticare, che le carte allora disponibili non erano state create per scopi bellici.
Nelle differenti lingue:
Italiano: Periscopio solare
Inglese: Solar Periscope
Francese: Périscope Solaire
Spagnolo: Periscopio Solar
Tedesco: Sonnenperskop
Etimologia della parola:
périscope solaire