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| Grafico della parole "Periscopio Solare" |
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| Grafico della parola "Fotogrammetria" |
L'analisi della parola "Fotogrammetria" permette di comprendere la diffusione di tale scienza e il continuo lavoro di ricerca negli ultimi anni.
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| Grafico della parole "Periscopio Solare" |
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| Grafico della parola "Fotogrammetria" |
Il Periscopio Solare, venne ampliamente utilizzato in quella branca della topografia denominata Fotogrammetria Aerea.
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| Fotogrammetria salente al 1936 di Torino, Italia. |
La Fotogrammetria Aerea è una tecnica di rilievo che permette di acquisire le informazioni metriche di un oggetto, come la forma e la posizione, tramite l'acquisizione e l'analisi di una coppia di fotogrammi stereometrici.
Come scrissero Wolf e Dewitt, autori di "Elements of Photogrammetry with Applications in GIS", pubblicato nel 2000 per mano della McGrow-Hill:
La sua nascita risale al 1858 per mano di Aimé Laussedat, che sperimentò per primo la fotografia dall'alto mediante l'utilizzo di aerostati, poi sostituiti con gli aeroplani che videro la luce solamente nel 1903. Questa tecnica venne approvata in maniera ufficiale per mano della Reale Accademia delle Scienze Esatte Fisiche e Naturali di Madrid nel 1862.
Durante i primi decenni dalla sua nascita, come abbiamo detto, la Fotogrammetria Aerea veniva utilizzata prettamente in ambito bellico e nella cartografia, ma al giorno d'oggi sono innumerevoli i campi di applicazione della stessa. Tale disciplina viene sfruttata ad esempio, oltre che per gli scopi nel passato, anche nell'ambito dell'Archeologia, della Geologia, dell'Architettura, dell'Ingegneria, della Giurisprudenza per quanto riguarda le operazioni poliziesche e investigative, nell'Agricoltura, nell'Edilizia, oltre che per la prevenzioni di incendi e catastrofi e nella ricerca di guasti e malfunzionamenti di strutture e infrastrutture.
Il Periscopio Solare è uno strumento la cui invenzione è risalente al 1925-26 per mano dell'Ingegnere Ermenegildo Santoni.
Strumento dalle molteplici funzionalità tra le quali quella di permettere la fotografia del disco solare, in modo da poter catturare l'immagine del Sole su una pellicola.
Venne inoltre impiegato nella ricerca di riduzione di errori sistematici nelle triangolazioni aeree, oltre a definire la giacitura approssimata del fotogramma, per permettere la restituzione di rilievi aerofotogrammetrici, ovvero un terreno di conformazione orografica generica ( non considerabile piano).
Lo strumento in considerazione, pertanto, venne ampiamente utilizzato per fornire una visione aerea del territorio, in modo da permettere a chi interessato, di fruire di una cartografia aggiornata e più affidabile, infatti tra il 1931 e il 1948 lo strumento in esame, il Periscopio Solare, venne più volte utilizzato nell'applicazione della Fotogrammetria Aerea.
Grazie all'ausilio di tale strumento infatti, fu possibile con i voli fotogrammetrici, realizzare decine di documenti che contenessero e raggruppassero tutte le informazioni e le cognizioni topografiche, oltre a restituire la conformazione orografica di un territorio.
Tali informazioni risultarono di vitale importanza in un periodo storico caratterizzato da un continuo susseguirsi di conflitti bellici, in cui nessuna delle carte a disposizione avrebbe potuto, per scarsità di informazioni precise, soddisfare le esigente tattico militari, anche perché non bisogna dimenticare, che le carte allora disponibili non erano state create per scopi bellici.
Nelle differenti lingue:
Italiano: Periscopio solare
Inglese: Solar Periscope
Francese: Périscope Solaire
Spagnolo: Periscopio Solar
Tedesco: Sonnenperskop
Etimologia della parola:
périscope solaire